La stampa passa dal torchio alle macchine semiautomatiche di importazione, in grado di riprodurre le
incisioni più gradite al pubblico in tirature più elevate.
Se già durante il periodo napoleonico Pineider aveva soddisfatto le esigenze della burocrazia, arrivando a fornire l’Imperatore in persona, è facile immaginare che quando sono gli stessi sovrani, i Savoia, a riconoscere in Pineider l’unico all’altezza di realizzare il
materiale di comunicazione di alta rappresentanza, è il momento della consacrazione ufficiale. Ambasciate, ministeri, burocrazia statale e gli stessi sovrani diventano clienti della bottega di Piazza della Signoria, ormai troppo piccola per questo vertiginoso aumento di richieste e di affari.
Così Pineider nel 1867 apre un secondo elegante negozio in Via Tornabuoni, destinata da quel momento in poi a divenire una delle più raffinate strade d’Europa. Quando Roma diventa la capitale del Regno, la famiglia Savoia chiede espressamente a Pineider di aprirvi una filiale per soddisfare le esigenze della Real Casa.