Nell'Ottocento tutte le
carte Pineider sono già lavorate con macchine all’avanguardia che consentono una realizzazione perfetta e impeccabile della stampa litografica e calcografica, ovvero la tanto famosa
stampa a rilievo, prodotta da matrici incise a mano.
Di Pineider s’innamorano non soltanto i fiorentini, ma ben presto i romantici e colti viaggiatori inglesi, francesi e tedeschi di passaggio nella meravigliosa Firenze, tappa obbligata del Grand Tour dell’Ottocento.
La tradizione vuole che presso la storica bottega sia passato anche Napoleone in persona; certo è che sono molti i frequentatori assidui di questa
raffinata cartoleria divenuta, ormai, il punto di riferimento per i letterati del tempo. Da Pineider in Piazza della Signoria entrano, ordinano, comperano illustri personaggi che hanno fatto la storia, come Stendhal, Lord Byron, Percy Bysshe Shelley, Elizabeth Barrett Browning, Giacomo Leopardi e Charles Dickens, per citarne alcuni.