Nel 1774 Francesco Pineider, originario della Val Gardena, apre il suo primo negozio di cartoleria di lusso nel cuore di Firenze, in Piazza della Signoria, di fronte alla statua del David di Michelangelo.

Il negozio Pineider offre carte francesi ed olandesi personalizzate con maestria dagli artigiani locali. Ben presto il negozio diviene conosciuto per l’esclusività e l’unicità dei propri prodotti. Francesco Pineider è il primo a introdurre in Italia caratteri di stampa di tradizione anglossasone e tedesca. Le sue attrezzature di avanguardia rendono possibile la produzione di stampa litografiche e calcografiche perfette, che sfruttano a pieno la stampa a rilievo attraverso clichè incisi a mano. Molto presto Pineider diviene il cartolaio di riferimento per la borghesia europea, che apprezza i suoi prodotti di lusso. La domanda cresce velocemente per i biglietti da visita personalizzati, la carta intestata, gli stemmi e i monogrammi incisi a mano, dorati come se fossero fatti da gioiellieri del Rinascimento.

Alla fine del diciottesimo secolo Pineider introduce sul mercato lussuosi accessori di pelletteria e per la scrivania, come ad esempio sottomano, porta blocchi, taccuini e cartelle, prodotti dai più esperti artigiani. Gli strumenti da scrittura vengono aggiunti alla gamma dei prodotti nel 1884. Viaggiatori dell’epoca romantica Inglesi, Francesi e Tedeschi si innamorano di Pineider non appena arrivano a Firenze, una destinazione ineludibile del Grand Tour del diciannovesimo secolo. Alcuni dei più importanti personaggi dell’epoca visitano il negozio: Napoleone, Stendhal, Lord Byron, Percy B. Shelley, Elisabeth Barret Browning, Giacomo Leopardi e Charles Dickens.

La Casa Savoia, i Capi dell’amministrazione pubblica, Ambasciate diventano clienti del negozio di Piazza della Signoria, ben presto troppo piccolo per soddisfare la crescita impetuosa della domanda.

Nel 1867 Pineider apre un secondo negozio a Firenze nella magnifica Via Tornabuoni. Cinque anni dopo, quando Roma diventa la capitale del Regno, i Savoia chiedono a Pineider di aprire un negozio nella Città Eterna per servire le necessità della corte e della Pubblica Amministrazione.

Nel ventesimo secolo Pineider tiene il passo con le tendenze culturali del mondo dell’epoca, mantenendo salde la sua tradizione e competenze. Carta intestata, stilografiche in ebanite brevettate, borse in vitello a concia vegetale e articoli per il matrimonio fanno ingresso nel catalogo.

Pineider diventa un marchio famoso in tutto il mondo, grazie alla preferenza accordata da Sovrani, personaggi pubblici e del mondo degli affari: Eleonora Duse, Maria Callas, Luigi Pirandello, Henry Ford, Marlene Dietrich, Rudolf Nureiev, Luchino Visconti. Elisabeth Taylor, per capriccio, fa realizzare da Pineider una carta da lettera dello stesso magnifico colore dei suoi occhi; oggi oltre duecento anni dopo che il primo negozio ha aperto le sue porte, scegliere Pineider significa ancora decidere per il meglio nello stile, nella qualità e nelle maestria della manifattura..

Nel 2001 e nel 2009 Pineider è scelta dal Governo Italiano, come uno dei fornitori ufficiali per i Summits G8 tenutisi a Genova e L’Aquila. Il regalo ai Presidenti e Primi Ministri che visitano il paese è lo scrittoio da viaggio in pelle di vitello nera e legno di ciliegio, che è divenuto da allora un’espressione vivente delle migliori e più esclusive capacità artigianali italiane.